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Re Ferdinando è tornato. Per riprendersi il suo scettro e il posto che gli spetta nella “corte” dei ristoratori romani. Re Ferdinando, al secolo Pippo Sanfilippo, è quel napoletano purosangue che, arso dal sacro fuoco della buona tavola, decise tanti anni fa di abbandonare il suo lavoro nel campo dell’abbigliamento per dedicarsi alla cucina.
Cucina partenopea, ovviamente. Se non addirittura borbonica. Qui a Roma, dai Banchi Nuovi a Testaccio, fino al Portuense, Pippo Sanfilippo s’è costruito un nome e una reputazione. Poi, un paio d’anni fa, ha voluto staccare la spina e tornare nella sua Napoli. Per “ricaricarsi”, per riscoprire _ Come dice lui stesso _ “odori e sapori della mia città, di locanda in locanda, di vicolo in vicolo”. Dopo questo breve ritorno alle origini, ora ha riaperto le porte del suo “regno” romano, in via Quintino Sella, tra via Veneto e Porta Pia. Il “marchio” è sempre lo stesso: stessa insegna, stessi arredamenti e accessori stile Sette-Ottocento. |
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